Banca Etica ordina pignoramenti per 1,3 milioni di euro

RAVENNA. La storia inizia nel 2004, quando il Comune di Ravenna decide di dare avvio a tre progetti di autocostruzione.

Per l’esattezza, nel 2004 viene pubbicato il bando nelle località Piangipane e Savarna e nel 2005 è la volta del bando delle località Filetto e Sant’Antonio, ma che si ridusse al solo progetto di Filetto per mancanza di adesioni.

L’autocostruizione prevede di investire il proprio tempo libero nei lavori, ma serve comunque un coordinamento e servono anche dei finanziamenti per acquistare il materiale edile.

Il coordinamento è affidato alla Ong Alisei, specializzata in progetti di autocostruzione. Il finanziamento è concesso da Banca Etica. 

E qui iniziano le incongruenze che hanno portato i cittadini a perdere il loro sogno.

Chiediamo di raccontarci la vicenda a Matteo Mattioli.

Quale ruolo rivesti nella vicenda?

Sono stato uno dei cittadini selezionati dal Comune di Ravenna per partecipare al progetto di Filetto. Io insieme ad altri 13 fortunati abbiamo lavorato circa 21000 ore nel per realizzare il grezzo delle nostre casa.

Le fidejussioni sono state chieste ai cittadini? E perché così tante, rispetto ai 150.000,00 euro stanziati all’inizio? Questo è un comportamento in tutto simile a quello di una banca normale.

Ti riferisci al prefinanziamento. No, le fidejussioni non vennero chieste ai cittadini, vennero chieste alla Ong.

Poi Banca Etica concede 1.245.000,00 euro di finanziamento, erogandone l’80% alla Ong Alisei, cioé 1.087.000,00 euro senza chiedere niente in cambio. Come te lo spieghi?

Il progetto di autocostruzione assistita era un po’ una novità sul territorio nazionale. Credo che la banca avesse come noi la certezza di trattare con una organizzazione seria, un organismo riconosciuto dal Ministero, dalla Comunità europea e persino dall’ONU per gestire operazioni umanitarie a livello internazionale. Forse fu per questo che anche Banca Etica forse diede il finanziamento per il cantiere gestito da Alisei Ong.

La Ong Alisei era solita usare l’ultimo finanziamento per coprire i lavori in corso precedenti?

Questo non lo posso sapere. Durante l’ultima riunione che tenemmo con il Presidente di Alisei Ong Ottavio Tozzo fu lui a sostenere questa cosa. Ci venne detto che i nostri soldi erano stato usati per avviare il cantiere di Casalmaggiore (Cr), poi qualche mese dopo venne confermata questa prassi dal progettista di Alisei Dario Piatelli che scrisse ciò a margine di un articolo sull’autocostruzione.

Quante famiglie sono state coinvolte?

Nei cantieri gestiti da Alisei Ong intendi? Credo che ad occhio e croce siano state coinvolte qualcosa come 200 famiglie.

Quali dei tre gruppi ha visto finire i propri sogni di una casa autocostruita?

In Provincia di Ravenna il primo cantiere ad essere portato a termine fu quello di Piangipane.

Il secondo fu quello di Savarna, ma le case alle famiglie di autocostruttori costarono il doppio del pattuito.

Costruzioni 2

E adesso la Banca Etica come sta procedendo per il recupero dei crediti? Si rivale sulla Ong o sulle famiglie?

Banca Etica ha citato la nostra cooperativa per il pignoramento verso terzi di 1.364.323,74 euro. Non mi risulta che abbia fatto causa alla Ong, ma potrei sbagliarmi.

Sono stati pignorati beni di prima necessità, come autovetture, il quinto dello stipendio o della pensione, mobili di casa o addirittura case?

La citazione in Tribunale era stata inizialmente prevista per il 23 gennaio scorso, ma è stata spostata al mese di febbraio. Non conosco quale sarà la decisione del Giudice.

Avete mai pensato di ricominciare da capo? O avete abbandonato il sogno?

Abbiamo un debito da rifondere milionario, ed un preventivo per terminare i lavori altrettanto milionario. Credo che il nostro sogno sia stato spento in maniera definitiva. Chi avrebbe dovuto garantirci la supervisione del progetto era il nostro comune, ma non lo ha fatto, ed anche adesso che avremmo bisogno di essere garantiti a livello legale siamo completamente abbandonati a noi stessi.

I finanziamenti sono sempre negativi sempre. Rendono schiavi delle rate da restituire. Conoscevate il sistema delle camere di compensazione sul modello del Wir Svizzero?

Conosco marginalmente il sistema dei chèque svizzeri per avere visto e letto qualche articolo servizio giornalistico, ma non sono molto ferrato in economia. Credo però che sistemi alternativi a quelli delle banche non possano che essere positivi.

Mi limito a dire che nella nostra vicenda, se fossero state applicate le norme a garanzia del cittadino non ci troveremmo in questa situazione. Sarebbe forse stato sufficiente chiedere alla Alisei una garanzia nel caso avesse gestito male il progetto.

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3 Comments

  • Rispondi
    Matteo
    27 gennaio 2014

    Per integrare la lettura: matteo-equilibrio1.blogspot.com/‎

  • Rispondi
    16 luglio 2015

    Con riferimento alle affermazioni fantasiose e calunniose del Matteo Mattioli si precisa che Alisei Ong ha una lunga esperienza della metodologia dell’autocostruzione, sperimentata all’estero in progetti di cooperazione allo sviluppo ed ha promosso con attività di sensibilizzazione e divulgazione la sua sperimentazione in Italia. Alisei Ong non ha invece mai gestito alcun cantiere di autocostruzione in Italia né ha mai ricevuto alcun finanziamento che sia in relazione con cantieri di autocostruzione in Italia. Rispetto alle diffamazioni del Matteo Mattioli nei confronti di Alisei Ong si precisa che Alisei Ong il 5/6/2013 ha provveduto a diffidare il Mattioli perché si astenesse dal diffondere informazioni false e calunniose (la diffida è visibile sul sito web della Ong) e, a seguito del persistere di questa azione diffamatoria con commenti su siti web, sempre alimentati – con dovizia di affermazioni false e con consapevole intento diffamatorio – dal Matteo Mattioli, lo ha querelato. ALISEI ONG ONLUS

    • Rispondi
      Alessio Author
      19 luglio 2015

      Bene, diamo spazio a tutti di esprimere le loro opinioni e di fornire le informazioni che ritengono più adeguate.