Crea Affari Senza Soldi nella tua terra

Per creare un circuito dove si fanno Affari Senza Soldi servono tanta motivazione ed una profonda conoscenza di quello che si fa.

Per questo è necessario partecipare ad un corso di formazione erogato direttamente dall’azienda.  I prossimi si svolgeranno in Veneto e nel Lazio, ma stiamo cercando figure anche in Toscana e precisamente a Firenze, in Grafagnana, a Lucca città e sulla costa, da Livorno a Massa Cararra.

L’ultimo corso di formazione si è svolto il 9, il 10 e l’11 maggio a Lucca, in Toscana, dove Affari Senza Soldi è nato.

Tre giorni intensi, durante i quali, gli stessi partecipanti si chiedevano a cosa servisse tanto tempo.corso 1

Un’immagine ripresa durante i tre giorni di corso

Ecco alcuni pareri dei partecipanti alla fine della loro esperienza.

Romeo Grifoni di Spoleto: “Come venditore ho partecipato moltissimi corsi (…) tutti basati quasi esclusivamente sulle tecniche di vendita  e sul fattore motivazionale. Tutt’altra cosa  in quello che ho frequentato nel fine settimana con Affari Senza Soldi. Quest’ultimo si concentrava nettamente sul prodotto e sulla funzionalità del sistema con concreto approfondimento dei motivi per cui, prima noi consulenti, poi i nostri clienti dovevano credere nel sistema. Devo essere sincero, in nessuno dei corsi frequentati sono stato così concentrato e costante nell’apprendimento come in questo e la quantità delle nuove  nozioni non mi hanno minimamente appesantito anzi, ho percepito una notevole e concreta sensazione”.

Carlo Villari di Torino: “Con molto piacere durante il corso ho avuto la conferma delle sensazioni che avevo avuto leggendo le pagine del sito: non si tratta di una mera operazione commerciale ma della concreta offerta per poter cambiare il proprio stile di vita. (…) Il corso si è svolto in un piacevole clima colloquiale ed è stato molto interessante non solo per i cenni teorici e filosofici che sono dietro al progetto ma anche e soprattutto per gli esempi pratici e le strategie già collaudate che sono stati suggeriti a noi aspiranti consulenti per poter offrire al meglio i nostri servizi”.

Roberto Cei da Pisa: “Molto interessante la sequenza temporale che ha dato spessore all’intero corso ed alla azienda stessa. Per capire meglio: da dove viene l’idea (con cenni storici importanti), come viene implementata e dove vuole andare l’azienda”.

Oriano Oriolo da Firenze: “Da scettico le mie aspettative erano abbastanza contenute, ma devo riconoscere che da subito ho capito che non si trattava delle solite idee belle ma irrealizzabili. Certo l’abitudine ai corsi non l’avevo persa, ma la quantità di nozioni assorbita l’ha reso estremamente interessante e anche estremamente impegnativo”.

Il corso è completamente gratuito: albergo, bouffet per il pranzo e ristorante per la sera sono stati pagati dal circuito interamente in crediti e anche questa è stata un’occasione concreta per far esperienza diretta di cosa voglia dire pagare senza soldi. A differenza del denaro, pagare in crediti rende più umani gli scambi.

chef

 

Lo chef che ha preparato il bouffet in crediti

Ancora Romeo Grifoni: “La soddisfazione dei titolari  dei due ristoranti ed in particolare dal Montecristo a Montecatini dove ho avuto l’impressione che tu avevi già regolato il conto prima di entrare. Da ex ristoratore so che cosa significa vedere uscire un cliente che “ti pagherà”, ti viene la tentazione di mettere le mani nelle sue tasche e prendere tutto il denaro”.

E, in effetti, quella di pagare senza usare il denaro è una sensazione nuova e piacevole.

corso

I partecipanti del corso

 

Creare un circuito Affari Senza Soldi nella propria terra serve a:

ridare fiducia alle imprese locali, soprattutto quelle piccole e manifatturiere;

valorizzare l’agricoltura e l’allevamento;

riallacciare i rapporti tra chi non si parla più a causa di mancati pagamenti, pur essendo stati un tempo cliente e fornitore e anche amici;

dare la possibilità ai disoccupati di trovare un posto di lavoro.

Il consulente di Affari Senza Soldi ha, senza dubbio, grandi soddisfazioni, ma si tratta di un lavoro duro, intenso e soprattutto autonomo. Per inaugurare una nuova zona, serve una team di 4/6 persone fortemente motivate. Se non conoscete nessun altro che si candidi insieme a voi, inviate lo stesso il vostro curriculum. Sarà la squadra di Affari Senza Soldi a comporre il gruppo, raccogliendo altre candidature individuali. Non c’è un profilo standard. Bisogna soprattutto conoscere da dietro le quinte il mercato. Quindi, è preferibile avere avuto un’azienda o averla gestita, oppure aver maturato un’esperienza di vendita e avere un’età compresa tra i 30 e i 55 anni. L’età ovviamente è un limite indicativo.

E’ necessario, però, avere l’auto e la possibilità di spostarsi liberamente. Inotre, è necessario avere un buon uso di Internet in mobilità. Alcuni di voi potranno svolgere l’incarico part time, purché nella stessa area ci siano altri colleghi che svolgano l’incarico full time.

Per essere ammessi al corso è necessario superare una prima selezione da curriculum e poi un colloquio di persona oppure via Skype, per chi è troppo lontano. L’ammissione al corso non è una garanzia per ricevere il mandato di Affari Senza Soldi. Solo chi lo supererà potrà iniziare a lavorare per ricostruire la propria economia. Le zone preferite sono quelle di provincia.

Escluderemo in un primo momento i capoluoghi di Regione e le grandi città. La microeconomia si ricostruisce a partire dai territori di campagna o dalle periferie delle grandi città, dove si concentrano le aziende manifatturiere e agricole.

Per partecipare, invia un curriculum a iltuocv@affarisenzasoldi.it oppure chiama il numero verde 800.19.97.85

Informazioni sull' Autore  ⁄ Alessio

2 Comments

  • Rispondi
    28 marzo 2015

    sono docente dell’universita’ del lavoro di don corrado fioravanti.

    • Rispondi
      Alessio Author
      29 marzo 2015

      Bene, in cosa possiamo esserle utile?