Domande Frequenti

Perché devo pagare le commissioni?

Risposta: perché i consulenti “Senza Soldi” svolgono 3 funzioni:

1) sono la tua rete vendita e ti procurano i clienti,

2) amministrano tutti i movimenti e

3) assicurano che i pagamenti sia in euro sia in crediti vadano a buon fine.

E perché devo pagarli anche per gli acquisti?

Risposta: perché spesso sono investimenti e i consulenti “Senza Soldi” sono manager che sviluppano la tua azienda in modo armonioso. Perché grazie alle relazioni con gli altri consulenti creano la fiducia tra tutti i nodi della rete, che è il vero capitale di ogni società. Perché assicurano che tu non butti via né i tuoi euro né i tuoi crediti, visto che si trattengono la somma fino a quando non hai ricevuto la merce.

Da cosa sono garantiti i miei crediti?

Risposta: dal lavoro delle altre aziende iscritte al circuito. I tuoi crediti sono la prova che tu hai lavorato per il circuito e il circuito ti deve restituire il lavoro, secondo i tuoi bisogni. Ciascuna azienda ha uno stretto vincolo contrattuale esattamente come il tuo. Se non lo rispetta, come sai, perde tutti i crediti che ha. Quindi, se ne guarda bene.

Da cosa sono garantiti i debiti?

Risposta: i debiti sono garantiti da altri crediti, da euro oppure da merci. I debiti vengono concessi sulla base della progettualità, sulla base cioè delle idee di sviluppo, ma a patto che ci sia una di queste tre condizioni. I crediti che garantiscono i debiti vengono messi a disposizione direttamente da “Affari Senza Soldi”.

E se un’azienda che si trova a debito scappa, lasciando l’insoluto?

Risposta: il debito viene coperto dai crediti messi a disposizione o dagli euro o dalle merci, mentre l’azienda subirà tutte le azioni previste dalla legge.

E se “Senza Soldi” fallisce?

Risposta: “Senza Soldi” vive di commissioni, ovvero di provvigioni. Ha solo costi variabili in proporzione alle entrate. Come può fallire?

E se “Senza Soldi” chiude all’improvviso?

Risposta: “Senza Soldi” ha creato il capitale fiduciario all’interno del circuito. E’ il soggetto che matura più crediti in assoluto. Se chiudesse lascerebbe lì tutto il “tesoro” di crediti che ha creato. Sarebbe geniale, no? No, infatti sarebbe stupido.

Gran parte di queste domande hanno tutte la stessa origine: sono dettate da una dipendenza dal denaro ancora ben radicata.

Questa dipendenza ci fa sentire poveri quando non ne abbiamo in tasca e ci fa sentire ricchi quando abbiamo il portafogli pieno dei quei pezzi di carta che chiamiamo euro.

Ma gli euro non si mangiano. Sono utili perché li possiamo cambiare con merci e servizi, esattamente come i crediti.

Il denaro è solo un mezzo che procurarci quello che ci serve e i crediti funzionano nello stesso modo.

Noi occidentali da secoli siamo abituati ad assegnare al denaro un valore intrinseco: oro, argento, ecc. Ma questo è sbagliato. Anche l’oro è utile perché possiamo cambiarlo in merci e servizi che ci sono utili. Mica si mangia l’oro!

Marco Polo rimase meravigliato che il denaro fosse in forma cartacea e venisse validato unicamente dal timbro del Gran Khan.

La dipendenza generata dal denaro ha tutte le caratteristiche delle altre dipendenze patologiche e per liberarsene abbiamo creato l’Associazione di Volontariato Terrazzana, che ha un compito culturale molto profondo: recuperare gli otto secoli che separano la civiltà asiatica da quella europea, almeno in fatto di concetto di denaro.