Il falso idolo del P.I.L.

Ci sono notizie che sopportiamo per abitudine.

Ma se andassimo un po’ al di sotto della superficie non sopporteremmo nemmeno per un momento.

Notizie martellanti sullo spread, sulla Borsa e sul P.I.L.. Possibile che dobbiamo dare importanza a queste cose?

Allora ci siamo domandati tutto proprio tutto, come fanno i bambini col gioco dei perché, a costo di farci girare la testa: perché è necessario produrre? Perché è necessario lavorare? Perché? Perché? Perché?

Fino a quando i perché sono finiti e ci è rimasta l’evidenza dei fatti.

Che “non tutto si misura col P.I.L.” è evidente. Le cose che ricordiamo della nostra vita non sono certo se l’Italia ha prodotto il 2% in più di paia di scarpe o di automobili.

Il richiamo è forte al celebre discorso di Robert Kennedy del 18 marzo 1968, all’Università del Kansas che si concludeva con le memorabili parole: Il P.I.L. “misura tutto eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta”.

kennedy

Robert Kennedy

Poi ci siamo domandati perché il P.I.L. debba sempre aumentare. Ci siamo fatti influenzare dal filosofo francese Serge Latouche con la sua “teoria della decrescita felice”?

Forse, ma il mondo “Senza soldi” non è a favore della decrescita a tutti i costi.

Facciamo come i bambini: perché dobbiamo produrre sempre più dell’anno prima?

Prendiamo la produzione di scarpe, p. es.. Se il primo anno i produttori italiani forniscono un paio di scarpe a testa a tutti, il secondo anno produrranno forse lo stesso quantitativo, per dare a tutti due paia di scarpe. Ma già dal terzo anno, c’è a chi si fa bastare due paia di scarpe e allora la produzione segnerà un consistente segno negativo. Dal quarto anno in poi, la produzione servirà a sostituire le paia di scarpe che si deteriorano e le mode che cambiano, per i clienti più attenti alla moda. Ma di sicuro, la produzione di scarpe non potrà segnare sempre un segno positivo. Lo stesso ragionamento si può fare per gli abiti e, a maggior ragione, per i beni durevoli, come le autovetture e i computer.

Quindi, non dobbiamo crescere sempre e a tutti i costi. Forse dobbiamo farlo per le esigenze della finanza o di altri disegni che noi non conosciamo, ma non lo dobbiamo fare per noi.

E allora che cosa dobbiamo inseguire?

Non il P.I.L. e non l’incremento di produttività.

Informazioni sull' Autore  ⁄ admin

Articoli che potrebbero interessarti

No Comments