Lo Stato sociale tra cittadini

Mentre lo Stato riduce l’assistenza sanitaria, aumenta i ticket e non ha i mezzi per aiutare chi ha davvero bisogno, Affari Senza Soldi scopre una solidarietà sociale “fai da te”, ovvero fatta direttamente dai cittadini e dalle aziende che appartengono a questa rete.

Durante l’estate sono state riscritte le regole della sanità e i medici di Affari Senza Soldi vengono pagati, non tanto per curare, ma per far rimanere in salute i propri pazienti. Nel momento in cui un paziente si ammala, il medico riceve una penalità dal circuito.

Adesso un passo ulteriore è stato compiuto in questa direzione.

Nel caso dell’estremo saluto di un familiare, della necessità di un funerale, anche molto modesto e spartano, ci sono spese che spesso una famiglia media non è in grado di affrontare, a causa della crisi che sta mordendo.

Le agenzie di pompe funebri non possono più fare credito alle famiglie e allora il momento del dolore si trasforma anche in un momento di umiliazione in cui, per trovare i soldi del funerale, è necessario chiedere collette ai parenti.

In questo caso, non c’è nessun aiuto da parte dello Stato o degli Enti pubblici, tranne il caso in cui la persona defunta sia già classificata tra gli indigenti.

Ma molte famiglie pur conducendo ancora una vita dignitosa e pur non essendo classificate come indigenti non possono affrontare questa spesa, né altre spese impreviste.

Ecco come interviene Affari Senza Soldi, dove l’espressione “Senza Soldi” non vuol dire “gratis” ma vuol dire “in cambio di lavoro”.

Facciamo proprio il caso concreto: c’è la necessità di un funerale per un familiare di una persona che è iscritta al circuito. Servono 2.200,00 euro.

L’impresa funebre andrà a credito di 2.200,00 euro che potrà spendersi, come fossero euro, in acquisti all’interno del circuito Affari Senza Soldi.

La persona debitrice invece si sdebiterà lavorando all’interno del circuito, secondo il lavoro che sa fare: idraulico, commesso, impiegato, ecc. ecc.

Letteralmente la persona debitrice riceve un vero e proprio fido.

I fidi di Affari Senza Soldi sono senza interessi e senza scadenza e sarà lo staff di consulenti ad aiutare la persona a trovare lavoro per sdebitarsi.

Ovviamente, per ricevere il fido bisogna essere iscritti preventivamente ad Affari Senza Soldi.

Nel gergo di Affari Senza Soldi, gli euro pagati con questo metodo vengono chiamati “crediti”, proprio perché sono a tutti gli effetti euro non pagati e in contabilità vengono classificati come “crediti verso clienti”.

Tutto viene gestito da conti correnti sul sito www.affarisenzasoldi.it e da carte di credito.

Ora, poiché carburante, bollette e tasse non si possono pagare in crediti, allora una parte del prezzo verrà sempre pagata in parte in denaro e in parte in crediti. La media di Affari Senza Soldi è molto bassa, la media del pagamento in denaro è del 30%.

Eccezionalmente per questo servizio così particolare e delicato il pagamento avverrà al 100% in crediti e la prima agenzia che ha accettato questo tipo di pagamento è l’agenzia Pegaso di Monsummano Terme, in via Ventavoli 236.

 

 

Informazioni sull' Autore  ⁄ Alessio

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