Prima NON c’era il baratto

Spesso nei manuali si sostiene la teoria secondo cui una volta c’era il baratto, poi gli esseri umani inventarono il denaro per rendere gli scambi di merci lontani nel tempo e fra più persone.

David Graeber è un antropologo, attivo nel movimento Occupy, che ha condotto una ricerca proprio su questo punto, partendo da uno studio di Caroline Humphrey, docente di Antropologia all’Università di Berkley.

Studiando un campione significativo di società che non fanno uso di denaro e il risultato ha smentito addirittura le assunzioni di partenza: nessuna società tra quelle analizzate, in realtà, fa uso del baratto.

Chi non usa denaro fisico, moneta sonante o banconote cartacee, in realtà usa denaro in modo virtuale.

Gli abitanti di una società danno sempre un valore a quello che attribuiscono. P. es.: “Ti do 20 polli che valgono una pecora”.

Le osservazioni di Humphrey fanno emergere che gli scambi non avvengono esattamente nello stesso tempo, tra gli individui di una società, perché si fidano gli uni degli altri. Quindi, “se ti do 20 polli oggi, so che mi darai una pecora domani”.

Il denaro c’è come pura funzione matematica, che è esattamente quello che deve svolgere in una società sana.

Il baratto avviene solo tra componenti di società diverse. In questi casi non c’è fiducia tra le due persone. Allora, “ti do 20 polli adesso se mi dai una pecora nello stesso istante”.

Graeber conclude che nonostante l’evidenza degli studi antropologici, i libri di economia continuano a riportare la classica storiella: “Prima c’era il baratto, poi fu inventato il denaro e infine il credito”.

 

Fonte: http://p2pfoundation.net/Myth_of_Barter

Informazioni sull' Autore  ⁄ Alessio

No Comments