Molte aziende hanno crediti che devono riscuotere da anni.

Il creditore le avrà certo tentate di tutte, prima con le buone, poi con le cattive: rivolgendosi ad un avvocato, al recupero crediti, poi alla Giustizia, intimando il pagamento con decreti ingiuntivi e pignoramenti. Ma il problema è che nel sistema economico non ci sono abbastanza euro per poter permettere di pagare tutti gli scambi commerciali. E così il creditore diventa a sua volta un debitore, perché non riesce a pagare né i suoi fornitori né -a volte- i suoi dipendenti e si vede costretto a subire le stesse torture: pignoramenti, cause legali e litigi. E’ un gioco al massacro di cui nessuna azienda, debitrice o creditrice che sia, è colpevole.

Il danno più grave è che vengono lacerati i rapporti umani. Quelli che prima erano cliente e fornitore sul lavoro e amici nella vita privata, oggi non si parlano più e, se si incontrano per strada, si insultano a vicenda.

Affari Senza Soldi interviene anche qui, quando tutto sembra perduto. Se il debitore ha la volontà di pagare, entrambe le aziende si iscrivono al circuito. I consulenti Senza Soldi porteranno lavoro in crediti al debitore che girerà i primi incassi al creditore. Gli incassi saranno, ovviamente, in crediti.

La parte più importante è che per accedere al percorso dedicato crediti perduti, è obbligatorio sospendere qualsiasi azione legale e così si torna a darsi la mano.

Il creditore torna in possesso non di denaro contante, ma di potere d’acquisto che può spendersi nel circuito. Potrà investirlo in manutenzione, in sicurezza sul lavoro. Alcune aziende decidono di pagarci i propri dipendenti, dietro il loro consenso ovviamente. Altre ancora hanno deciso di pagarci i propri creditori, coinvolgendoli nel circuito. L’azienda A paga l’azienda B, che paga l’azienda C……fino all’azienda Z che paga l’azienda A e il cerchio si chiude!